Scomparso con i genitori: la corsa contro il tempo per salvare un bambino in pericolo

Scomparso con i genitori: la corsa contro il tempo per salvare un bambino in pericolo

Varese, 3 febbraio 2026 – Un bimbo di otto anni, con una grave cardiopatia e bisognoso di farmaci salvavita, è sparito insieme ai genitori dalla provincia di Varese alla fine del 2025. L’allarme è scattato solo in queste ore, grazie all’avvocata Veronica Ligorio, nominata curatrice speciale dal tribunale dei Minori di Milano per difendere gli interessi del piccolo. Secondo la legale, senza la terapia prescritta dai medici dell’ospedale Del Ponte, il bimbo rischia davvero la vita.

Cardiopatia e farmaci: la situazione delicata

Il bambino, appena otto anni, era seguito da mesi nel reparto di cardiologia pediatrica dell’ospedale Del Ponte di Varese. I medici avevano stabilito che doveva prendere costantemente un farmaco salvavita. Senza, le sue condizioni rischiano di peggiorare in fretta, spiegano fonti sanitarie. “Serve urgentemente quel farmaco, come hanno detto i medici”, ha ribadito Ligorio all’Ansa. Nei mesi prima della scomparsa, il piccolo era già stato ricoverato più volte, segno di una situazione fragile e sotto stretto controllo.

Maltrattamenti e indagini: un quadro inquietante

La storia si complica perché, durante i colloqui in ospedale, il bambino aveva raccontato di subire maltrattamenti dal padre biologico. È un dettaglio emerso dagli operatori sanitari. Il padre, che non ha mai riconosciuto ufficialmente il figlio, viveva in modo irregolare con la madre e il bambino. Dopo le segnalazioni dei medici, l’ospedale Del Ponte ha allertato la procura di Busto Arsizio, coinvolgendo anche i servizi sociali e il tribunale dei Minorenni di Milano. “La situazione era già monitorata”, dicono fonti vicine all’inchiesta.

La scomparsa e la ricerca senza sosta

Il 29 dicembre scorso, madre e figlio non si sono presentati all’appuntamento per la somministrazione del farmaco salvavita. Da quel momento, nessuno ha avuto più notizie della famiglia. I carabinieri di Busto Arsizio hanno subito avviato le ricerche, allargando i controlli anche fuori provincia. Il tribunale dei Minori ha emesso un’ordinanza urgente per ritrovare madre e bambino. “Trovare loro è fondamentale per salvare il bimbo”, ha sottolineato ancora Ligorio.

Il nodo dell’espatrio: un’incognita da sciogliere

Secondo la curatrice speciale, la madre era sotto un regime di responsabilità genitoriale limitata, ma senza divieto di espatrio. Questo complica le indagini. “Si sospetta che la famiglia possa essere tornata nel loro paese d’origine”, ha detto Ligorio. I carabinieri stanno battendo tutte le piste, anche quella di un possibile spostamento all’estero non autorizzato. Al momento, però, nessuna conferma ufficiale.

Appello urgente: chi sa parli

Le forze dell’ordine chiedono a chiunque abbia informazioni di mettersi in contatto con i carabinieri di Busto Arsizio o con la procura minorile di Milano. La priorità rimane la salute del bambino: “Ogni ora senza terapia aumenta il rischio”, avvertono fonti sanitarie. Nel paese, tra i vicini della famiglia, la preoccupazione cresce. “Non li vedevamo spesso, ma il bambino sembrava fragile”, racconta una residente di Gallarate.

Una comunità sotto shock

Questa vicenda ha scosso profondamente la zona. Le ricerche si sono concentrate tra Varese, Busto Arsizio e i comuni vicini. Finora, però, nessuna traccia concreta. Gli inquirenti non escludono niente: fuga volontaria, aiuti esterni o un allontanamento improvviso per paura delle conseguenze dopo le denunce di maltrattamenti.

Nel frattempo, resta l’emergenza sanitaria: il bambino deve tornare al più presto alla terapia salvavita. “È una corsa contro il tempo”, ammettono gli investigatori. Ma per ora, tutto tace.

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