Caccia al bimbo scomparso: i genitori e l’urgenza dei farmaci salvavita

Caccia al bimbo scomparso: i genitori e l'urgenza dei farmaci salvavita

Varese, 3 febbraio 2026 – Un bambino di otto anni, gravemente malato di cuore e bisognoso di farmaci salvavita, è sparito insieme ai genitori dalla provincia di Varese alla fine del 2025. L’allarme è scattato grazie all’avvocata Veronica Ligorio, nominata curatrice speciale dal tribunale dei Minori di Milano, che ha sottolineato l’urgenza di far riprendere subito la terapia interrotta. Le ricerche sono ancora in corso, mentre cresce la preoccupazione per la salute del piccolo e il suo destino.

Bambino scomparso, i medici suonano il campanello d’allarme

Dalle prime ricostruzioni, il bambino era seguito dai medici dell’ospedale Del Ponte di Varese, dove aveva passato diversi periodi di cura nei mesi prima della scomparsa. Il 29 dicembre scorso, la madre e il bambino non si sono presentati all’appuntamento per la somministrazione del farmaco indispensabile contro la sua malattia cardiaca. Da quel giorno, nessuna traccia.

“Il bambino ha bisogno urgente di quel farmaco, come hanno confermato i medici”, spiega l’avvocata Ligorio. “È fondamentale che ricominci la terapia il prima possibile”.

I medici dell’ospedale confermano: senza i medicinali, la situazione può diventare pericolosa in fretta. “Ogni ora che passa peggiora il rischio per la sua vita”, racconta uno dei medici.

Maltrattamenti denunciati, scatta l’allarme delle autorità

Durante alcune visite in ospedale, il bambino aveva raccontato agli specialisti di aver subito violenze dal padre biologico. Una segnalazione che ha subito coinvolto la procura di Busto Arsizio. Da lì, sono entrati in gioco i servizi sociali e il tribunale per i Minorenni di Milano.

Le indagini hanno rivelato che il padre non ha mai riconosciuto ufficialmente il bambino e che la convivenza con la madre e il figlio è stata a tratti discontinua. Un quadro familiare complicato, con tensioni e segnalazioni alle spalle. “Abbiamo raccolto elementi preoccupanti”, conferma una fonte vicina all’inchiesta. Ma è stata la mancata presentazione all’ospedale a far scattare l’allarme vero e proprio.

Indagini a tutto campo, si teme un allontanamento all’estero

Il tribunale ha emesso un ordine urgente per ritrovare madre e figlio. I carabinieri di Busto Arsizio lavorano senza sosta: controllano telefoni, movimenti bancari, contatti. Si teme che la famiglia possa aver lasciato l’Italia per tornare nel paese d’origine.

Una pista che trova conferma anche nelle condizioni legali della madre: “La responsabilità genitoriale era limitata – spiega l’avvocata Ligorio – ma non c’era divieto di espatrio”.

Le forze dell’ordine collaborano con le autorità consolari e con le polizie straniere. Nessuna pista viene scartata. “Stiamo seguendo ogni segnalazione”, dice un investigatore. Intanto, cresce l’ansia tra i medici: “Non sappiamo dove sia il bambino, né se stia assumendo i farmaci”, ammette una dottoressa.

L’appello disperato della curatrice speciale

Trovare madre e figlio è questione di vita o di morte per il bambino”, ribadisce l’avvocata Ligorio, che in queste ore coordina la comunicazione tra tribunale, servizi sociali e ospedale. La priorità resta la salute del piccolo: senza la terapia, le sue condizioni possono peggiorare molto in fretta.

Nel frattempo, la comunità di Varese segue con ansia la vicenda. Davanti all’ospedale Del Ponte, alcuni conoscenti della famiglia si fermano a parlare, preoccupati. “Speriamo solo che lo riportino qui”, dice una vicina di casa della madre.

Le ricerche non si fermano. Ogni dettaglio può fare la differenza per riportare il bambino a casa e garantirgli le cure di cui ha disperatamente bisogno.

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