Atalanta, l’Europa si decide negli scontri diretti: prima la Roma, poi Milan e Bologna
L’Atalanta si gioca l’Europa negli scontri diretti da qui alla fine. Si parte sabato 18 aprile all’Olimpico contro la Roma. Dopo i punti lasciati per strada con le big, e con la differenza reti negli scontri diretti che può pesare in caso di arrivo a pari punti, ogni particolare rischia di diventare una sentenza. Il calendario, adesso, non perdona.
E la botta con la Juventus si sente: una sconfitta nata da un episodio difensivo, dopo una partita in cui la squadra aveva costruito gioco. Quelle gare lì, spesso, ti spostano umori e classifica.
Dai passi falsi con le “piccole” al conto aperto con le big
Per mesi il ritornello è stato sempre lo stesso: i punti persi con le medio-piccole, soprattutto nella prima parte del campionato. Ora però il problema è salito di livello. E fa più rumore. Perché a pesare sono i punti lasciati negli scontri diretti: quelli che a primavera valgono doppio, perché muovono te e inchiodano una rivale.
La sconfitta con la Juventus ha allontanato la zona Champions, diventata “un miraggio” nei discorsi interni per via del +7 bianconero. Anche un pareggio avrebbe cambiato qualcosa. Non tanto per il punticino in sé, quanto per i due punti tolti a chi ti corre davanti. Eppure, sul campo, l’Atalanta aveva dato segnali: intensità, manovra, e una certa superiorità nel palleggio. Senza però portare a casa niente.
Testa e gambe: energia spesa, entusiasmo da ritrovare
Nelle prossime settimane conterà anche la testa. Le energie si sono consumate — l’Atalanta va a ritmi alti e il conto arriva — ma nei finali di stagione spesso fa la differenza l’entusiasmo. O la sua assenza. Il messaggio che filtra è semplice: non trascinarsi dietro la delusione. Si gira pagina, subito. Perché non c’è tempo.
Sabato, all’Olimpico, non sarà una partita “normale”. Dall’altra parte c’è la Roma di Gasperini, incrocio che porta con sé anche un peso emotivo oltre che tecnico. I numeri sono chiari: +4 per i giallorossi. Se l’Atalanta vince, scende a +1 e rimette pressione vera, nel momento in cui ogni scivolone può costare caro.
Una settimana che pesa: Roma e poi la Lazio in Coppa Italia
La trasferta di Roma è solo il primo bivio. Quattro giorni dopo, a Bergamo, c’è la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio. Un altro appuntamento che può tenere aperte due strade verso l’Europa, campionato e coppa. Solo allora si capirà se la rabbia dopo la Juve diventerà davvero benzina.
E il calendario, in questo mese, sembra fatto apposta per stringere la gola: nelle ultime sei partite, tre saranno big match. Dopo Roma arriva il “doppio colpo” Milan-Bologna tra 10 e 17 maggio (date ancora da ufficializzare). Due sfide che possono cambiare la griglia europea in una settimana.
Milan in affanno, Bologna che spinge: incroci che valgono punti e posti
Il Milan è terzo a quota 63, ma arriva da settimane complicate: la sconfitta col Napoli e lo 0-3 con l’Udinese hanno lasciato scorie e più di una domanda. Il Bologna, invece, sta risalendo e non molla: è a -5 dopo la vittoria sul Lecce.
Attorno, il traffico è fitto. Il 26 aprile il Milan ha la Juve, che già al prossimo turno incrocia il Bologna. Il Como deve ancora affrontare il Napoli a inizio maggio, mentre la Roma ha in calendario anche il derby di metà mese. In pratica: molte si toglieranno punti tra loro. Un’occasione, certo. Ma anche un rischio, perché basta un passo falso per finire risucchiati.
Scontri diretti e classifica avulsa: un dettaglio che può diventare sentenza
C’è poi la regola che può fare male: in caso di arrivo a pari punti contano la classifica avulsa e quindi la differenza reti negli scontri diretti. E l’Atalanta, fin qui, non è messa bene quasi con nessuna delle rivali principali: è in parità solo con il Como (1-1 e 0-0), mentre è sotto con Napoli (3-1 e 2-1), Inter (1-0 e 1-1) e Juventus (1-1 e 1-0).
Con altre, però, i primi novanta minuti hanno lasciato qualcosa da difendere: 1-1 col Milan, 1-0 con la Roma, 2-0 col Bologna. Vantaggi piccoli, ma veri. E in un finale così, buttarli via sarebbe un lusso.
Zingonia: Hien e Rossi a parte, Sulemana ancora in terapie
A Zingonia intanto si è tornati al lavoro. Hien e Rossi hanno svolto lavoro a parte, mentre Sulemana continua con le terapie. Oggi è prevista una seduta mattutina: servirà anche a capire chi può rientrare in tempo per Roma. Perché negli scontri diretti contano qualità e carattere, ma conta pure esserci. E in questo momento, sono i dettagli a decidere tutto.

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