Centrodestra, sfida riaperta: Lega oltre il 7%, Forza Italia ai minimi da due anni

Centrodestra, sfida riaperta: Lega oltre il 7%, Forza Italia ai minimi da due anni

Roma, 20 aprile 2026 – Forza Italia scivola all’8,3%, il punto più basso degli ultimi due anni. Intanto la Lega risale al 7,2% e torna davanti ad Avs. È il dato che arriva dalla nuova Supermedia AGI/YouTrend, costruita su 10 sondaggi di 9 istituti realizzati tra il 2 e il 15 aprile. La fotografia, più che altro, racconta il nuovo assestamento dentro il centrodestra, dopo settimane segnate da tensioni politiche, mentre Fratelli d’Italia resta stabile attorno al 28%.

Forza Italia giù all’8,3%: il peso delle tensioni interne

Il numero che salta subito agli occhi, nella lettura della Supermedia AGI/YouTrend, è quello di Forza Italia: perde 0,7 punti in due settimane e si ferma all’8,3%. È il dato peggiore degli ultimi due anni, secondo la serie richiamata nell’analisi, e arriva in una fase delicata per il partito guidato da Antonio Tajani, tra discussioni interne, distinguo e qualche frizione finita anche in pubblico. Dai numeri non esce una spiegazione sola e definitiva, ma il segnale politico è chiaro: FI resta centrale negli equilibri della maggioranza, però oggi sembra fare più fatica a tenere il consenso con continuità. Da solo, il calo non ribalta i rapporti di forza. Ma pesa, anche perché nel centrodestra, dove ogni decimale viene letto come un messaggio, alla discesa di Forza Italia si accompagna il movimento opposto della Lega. Più che uno scossone, è uno spostamento lento. Però si vede.

Lega in risalita, sorpasso su Avs: dove torna competitivo il partito

La Lega sale al 7,2%, guadagna 0,3 punti e supera di nuovo Alleanza Verdi e Sinistra, che si ferma al 6,2% ed è in lieve calo. Per il partito di Matteo Salvini è un ritorno sopra una soglia che, negli ultimi mesi, aveva assunto un peso più politico che statistico. Non basta ancora per parlare di una vera inversione di tendenza, ma il segnale c’è e dentro la maggioranza viene seguito con attenzione. C’è poi un aspetto territoriale: la Lega prova a tornare competitiva nei suoi spazi storici, soprattutto al Nord, dove il confronto con Forza Italia e con la stessa Fratelli d’Italia resta aperto. La crescita è contenuta, ma arriva mentre il partito cerca di rimettere insieme temi identitari e responsabilità di governo, amministratori, base e leadership nazionale. “Si vede un piccolo recupero”, osservano da ambienti parlamentari del centrodestra, senza andare oltre. E la cautela, in questa fase, resta obbligata.

FdI resta in testa, ma nella coalizione i pesi si muovono

In cima c’è sempre Fratelli d’Italia, primo partito con il 28,1%, in aumento di 0,2 punti. La discesa registrata dopo il referendum, secondo la lettura della Supermedia, sembra essersi fermata: più che una nuova spinta, per ora si vede una stabilizzazione. Un dato che consente a Giorgia Meloni di conservare un vantaggio ampio sia sugli alleati sia sul Pd, che sale al 22,4%. Il M5S è al 12,8% e resta quasi fermo. Sul piano delle coalizioni, il centrodestra nel perimetro 2022 vale il 44,7%, in lieve calo di 0,1 punti. Ma nel confronto con il blocco alternativo, l’indicazione più osservata è quella del campo largo 2026, stimato al 45,4%, quindi appena sopra. Tradotto: il primato di FdI da solo non chiude il tema della competitività complessiva della coalizione. Ed è per questo che il peso dei partner torna a contare, forse più di quanto accadesse qualche mese fa.

Tajani-Salvini, il duello torna a pesare nella maggioranza

Se Forza Italia arretra e la Lega recupera, il primo effetto si vede dentro la maggioranza: il confronto tra Tajani e Salvini torna a essere un fatto politico concreto, non soltanto una gara di visibilità. La distanza resta ridotta, poco più di un punto, e proprio per questo il duello si fa sensibile. Chi conta di più ai tavoli della coalizione, chi parla davvero all’area moderata, chi presidia i dossier più identitari: a Roma sono domande che hanno ripreso a girare. Per ora, guardando ai numeri, non cambia la tenuta del governo. Ma cambia il clima, e non è poco. Una Lega sopra il 7% può chiedere più spazio; una Forza Italia all’8,3% è spinta a difendere con più decisione il proprio profilo. Sullo sfondo resta Fratelli d’Italia, ancora nettamente avanti e in posizione dominante. La Supermedia, ponderata il 16 aprile sulla base di campione, data di rilevazione e metodo di raccolta, non assegna seggi e non anticipa scenari definitivi. Però una cosa la dice con chiarezza: nel centrodestra qualcosa si sta muovendo, e il rapporto tra gli alleati è tornato ad avere un peso tutto politico.

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