Prosegue la discesa dei prezzi di benzina e gasolio in Italia. Domenica 12 aprile 2026, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si segna il terzo giorno consecutivo di ribassi alla pompa. Il motivo? Le principali compagnie petrolifere hanno tagliato i listini, e la cosa si vede subito nei distributori.
Benzina e gasolio, prezzi giù per il terzo giorno
Sulle strade italiane, la benzina self service scende a 1,783 euro al litro, leggermente meno rispetto a ieri (1,785 euro). Anche il gasolio cala: oggi il prezzo medio è di 2,162 euro al litro, contro i 2,166 euro di sabato. Sulle autostrade, i prezzi restano più alti: 1,815 euro al litro per la benzina e 2,192 euro per il gasolio. Niente scossoni, ma la tendenza è chiara: piccoli passi indietro, giorno dopo giorno.
Compagnie in ritirata: perché i prezzi scendono
Dal Ministero spiegano che la discesa è tutta merito degli adeguamenti delle compagnie petrolifere. Hanno rivisto i listini dopo le recenti oscillazioni del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. “Stiamo monitorando la situazione – fanno sapere dall’Osservatorio prezzi carburanti – e i dati confermano il ribasso, che arriva dritto ai consumatori”. Una boccata d’ossigeno che, almeno per ora, dovrebbe andare avanti ancora per qualche giorno.
Cosa ne pensano gli automobilisti
Nelle stazioni di servizio di Roma, Milano e Napoli, dove il traffico non si ferma nemmeno nei weekend, gli automobilisti hanno già notato la differenza. “Non è una rivoluzione, ma si vede”, racconta Marco, tassista romano incontrato ieri in una pompa sulla via Appia. “Ogni centesimo risparmiato fa comodo, specie se l’auto è il tuo ufficio”. Un pensiero condiviso da tanti pendolari, che sperano in ulteriori sconti.
Un occhio agli ultimi mesi: prezzi in netto calo
Rispetto a marzo 2026, la benzina costa oggi circa 3-4 centesimi in meno al litro. Il gasolio segna un taglio di 5-6 centesimi. Un’inversione di marcia rispetto a inizio anno, quando le tensioni internazionali avevano fatto schizzare in alto le quotazioni del petrolio. Gli esperti invitano comunque alla cautela: “Molto dipenderà dai mercati globali e dalle mosse dell’OPEC”, avverte un analista di Nomisma Energia.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Al momento, nessun segnale di cambiamento. Secondo gli operatori del settore, i prezzi di benzina e gasolio dovrebbero restare più o meno su questi livelli, a meno di nuovi scossoni dai mercati mondiali. “La volatilità è ancora alta – avverte un rappresentante della Federazione Italiana Gestori Carburanti – ma la domanda interna non crea problemi e le forniture sono regolari”. Solo eventuali crisi internazionali o balzi improvvisi del petrolio potrebbero cambiare le carte in tavola.
Prezzi sotto controllo: il ruolo dell’Osservatorio
L’Osservatorio prezzi carburanti continuerà a fornire aggiornamenti quotidiani su tutto il territorio, sia sulle strade che in autostrada. I numeri sono consultabili sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un servizio che negli ultimi mesi ha reso il mercato più trasparente e ha permesso agli automobilisti di orientarsi meglio tra gli aumenti e i ribassi.
Per ora, chi si mette al volante può tirare un piccolo sospiro di sollievo. Il conto alla pompa scende, magari di poco, ma in tempi di rincari ogni centesimo fa la differenza. E tutti, dai pendolari agli autotrasportatori, tengono d’occhio i tabelloni in attesa dei prossimi movimenti.

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