Sondaggi, FdI e FI in calo: avanzano Pd e Lega

Sondaggi, FdI e FI in calo: avanzano Pd e Lega

Roma, 20 aprile 2026 – La Supermedia AGI/YouTrend, costruita sui sondaggi nazionali realizzati tra il 2 e il 15 aprile da nove istituti e pubblicata in questi giorni nella capitale, dice che Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito. Ma qualcosa si muove: rispetto alle ultime settimane si vede un rallentamento, mentre Pd e Lega recuperano terreno e Forza Italia scivola al punto più basso degli ultimi due anni. Un dato che arriva nel clima seguito al referendum e alle tensioni nel centrodestra, e che fotografa gli spostamenti più recenti nelle intenzioni di voto.

FdI tiene il passo, il Pd continua a rosicchiare terreno

Nel dettaglio della Supermedia, FdI è al 28,1% e guadagna un lieve +0,2 rispetto alla rilevazione del 2 aprile: più un segnale di tenuta che di vera ripartenza, dopo il calo visto nelle settimane successive al voto referendario. Dietro c’è il Partito democratico, che sale al 22,4% con un +0,4 e continua una crescita lenta ma costante, rilevazione dopo rilevazione, accorciando la distanza dal partito di Giorgia Meloni. Il Movimento 5 Stelle, invece, si ferma al 12,8% e lascia sul terreno un decimale. I rapporti di forza, nel complesso, restano gli stessi. Però il margine di FdI non si allarga, mentre il Pd prova a dare continuità alla sua risalita.

Scivola Forza Italia, la Lega torna a respirare

Il dato che salta di più agli occhi, in questo giro, è dentro il centrodestra. Forza Italia scende all’8,3%, perde 0,7 punti e tocca il livello più basso da circa due anni. Un calo che arriva mentre nel partito restano sullo sfondo discussioni interne e una linea politica che non sempre viene letta allo stesso modo. Nello stesso schieramento, la Lega risale al 7,2% con un +0,3 e si rimette davanti ad Alleanza Verdi e Sinistra, ferma al 6,2% e in lieve flessione. Tra i partiti più piccoli, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è dato al 3,5%, davanti ad Azione al 3,0%; poi Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,1%. Percentuali contenute, certo, ma in una fase così frammentata pesano eccome.

Coalizioni, il campo largo mette il muso avanti

Guardando alle coalizioni, il quadro cambia di poco ma abbastanza da farsi notare. Nella proiezione che ricalca gli schieramenti delle Politiche 2022, il centrodestra è al 44,7% e perde un decimale, mentre il centrosinistra sale al 30,1%; il M5S, calcolato da solo, resta al 12,8%, e il cosiddetto Terzo Polo si ferma al 5,5%. Più interessante la simulazione sulle alleanze del 2026: qui il campo largo arriva al 45,4%, con un +0,2, e supera di misura il centrodestra, fermo al 44,7%. Il distacco è minimo, quasi dentro il margine naturale di oscillazione, ma sul piano politico un segnale lo manda: l’idea di una convergenza larga delle opposizioni, almeno sulla carta, oggi regge il confronto. È solo mettendo insieme tutte le sigle, infatti, che il vantaggio del blocco di governo si assottiglia fino quasi a sparire.

Come leggere la Supermedia: numeri utili, ma non una profezia

La Supermedia AGI/YouTrend non è un singolo sondaggio, ma una media ponderata di più rilevazioni nazionali sulle intenzioni di voto. In questa edizione sono entrati 10 sondaggi realizzati da 9 istituti: Demopolis, EMG, Eumetra, Noto, Only Numbers, Piepoli, SWG, Tecnè e YouTrend. La ponderazione, spiegano i curatori, è stata fatta il 16 aprile tenendo conto della consistenza del campione, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. Un passaggio importante, perché una media di questo tipo smorza gli effetti del singolo sondaggio e restituisce un quadro più solido, meno esposto agli sbalzi del momento. Resta però il limite di ogni sondaggio politico: è una fotografia, non una previsione del voto. Le variazioni tra parentesi, inoltre, indicano lo scostamento rispetto alla Supermedia del 2 aprile 2026. Letti così, i numeri mostrano una tendenza abbastanza chiara: FdI sembra essersi assestata attorno al 28%, il Pd prova a guadagnare spazio, Forza Italia rallenta e la Lega manda segnali di recupero. Il resto, come spesso accade, lo diranno le prossime settimane.

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